Lunedì 15 giugno, alle ore 20
partecipazione alla
Cena sociale estiva
del
Circolo Navigli - Artisti e Patriottica
che ha avuto luogo presso la spettacolare cornice
dell'antico chiostro della nostra sede di via De Amicis
in via De Amicis 17, Milano
Come recita il programma della cena, inviato dal Circolo organizzatore:
"Per un piacevole momento conviviale e per lo scambio degli auguri
di buone vacanze. Nella circostanza, sarà ricordato l’amico
Candido Cannavò con la consegna di riconoscimenti a figure di alto rango
nel mondo dello sport nazionale.
Come di consueto la cena, composta da un ricco menù,
sarà allietata da un gradevole sottofondo musicale
e dalla presenza di tanti cari ed importanti amici".
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Giovedì 4 giugno 2026, dalle ore 13 alle ore 14
visita guidata da Marcello Abbiati, uno dei curatori, alla mostra
"Andy Warhol. Passaggio in Italia 1975-1987"
allestita presso la Galleria Crédit Agricole - Refettorio delle Stelline,
Corso Magenta 59 Milano.
“Andy Warhol. Passaggio in Italia 1975-1987” raccoglie oltre 100 tra opere e documenti evocando la più ampia tradizione storica dei viaggi in Italia tra VIII e XIX secolo. Fulcro dell’esposizione sono Vesuvius e The Last Supper, capolavori che riflettono un dialogo dell’artista con le città in cui sono state concepite, rispettivamente Napoli e Milano. (...)
A completare queste due sezioni ci sono fotografie d’autore provenienti dallo Studio Mimmo Iodice, affiancate da documenti e memorabilia riconducibili al gallerista Lucio Amelio (per Napoli) e foto d’archivio firmate da Maria Mulas e Fabrizio Garghetti (per Milano).
Nella terza sezione della mostra è presente un’ampia selezione di copertine di LP realizzate da Warhol tra gli anni ’50 e ’80,
oltre ai celebri ritratti queer della serie Ladies and Gentlemen
creati nella cosiddetta “Second Factory”, il laboratorio creativo
in Union Square dove business e creatività si incontravano
sotto l’attenta regia dello stesso Warhol (...)
Completa il percorso espositivo una selezione di opere d’arte presenti nelle Collezioni Crédit Agricole Italia di autori diversi
ma coeve agli innesti tematici su Warhol con un focus particolare
sulla ricerca artistica italiana e internazionale degli anni ’70 e ’80,
da Ettore Sottsass jr a Emilio Tadini, passando per Hermann Nitsch, Daniel Spoerri e Novello Finotti.
(fonte: www.arte.it)
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Giovedì 28 maggio, alle ore 18.45
nella sede di via De Amicis 17, Milano (primo piano, Sala Brera)
conferenza di
Sara Missaglia
dal titolo:
La civiltà della Valtellina.
Viaggio nella storia millenaria di una valle alpina
tra uomini, vigneti, fede e cultura
Dalle incisioni rupestri di Grosio ai terrazzamenti vitati, dalle chiese medievali a Leonardo da Vinci: il racconto di una terra che nei secoli
ha costruito la propria identità tra montagne, pietra e vino.
Sara Missaglia, è giornalista, sommelier, degustatore ufficiale e relatore dell’Associazione Italiana Sommelier. È milanese DOCG (Ambrogino d’oro 2018) e ama la Valtellina. Racconta di vino e dintorni per alcune riviste e testate giornalistiche, collaborando alla redazione delle Guide Vitae e Viniplus. È autrice del libro “Valtellina. In alto i calici”.
È Direttore responsabile della testata giornalistica online Wine & Affine e Direttrice editoriale del magazine Wine and Travel. È infine curatrice scientifica della mostra “Valtellina. Il senso del vino” a di Teglio (So).
Vive a Milano dove è nata ma, appena possibile, lascia la city e torna sempre in vigna. Ha conseguito idoneità fisiologica all’assaggio degli oli ed è assaggiatore ufficiale degli oli evo certificata dalla Camera di Commercio di Milano.
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Giovedì 23 aprile, alle ore 16,
visita alla
Chiesa di Sant'Antonio Abate
in via S.Antonio 5, a Milano
La Chiesa di Sant'Antonio Abate è uno dei massimi esempi di barocco
a Milano, spesso definita un vero “museo del barocco milanese”
per la ricchezza delle sue decorazioni. Costruita nel XVII secolo, presenta interni completamente rivestiti di affreschi, stucchi dorati e scenografie illusionistiche. La volta e le pareti creano un effetto teatrale tipico del barocco, pensato per stupire e coinvolgere emotivamente il fedele.
Tra gli artisti coinvolti spiccano pittori lombardi
come Giovanni Battista Carlone e Giulio Cesare Procaccini.
Oggi la Chiesa è considerata una tappa fondamentale per comprendere lo sviluppo del barocco lombardo nel cuore di Milano.
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Giovedì 16 aprile, alle ore 18.45,
nella sede di via De Amicis 17, Milano (primo piano, Sala Brera)
conferenza di
Ezio Trabucchi
avvocato, ex sindaco di Valdidentro, presidente del Comitato Popolare “Rinascita Morelli Autonomo”, accompagnato da Giuliano Pradella, medico anestesista in pensione, collaboratore e membro del Comitato
dal titolo:
L’attuale situazione dei servizi medici
in provincia di Sondrio
Un’analisi sullo stato della sanità Pubblica in Valtellina, sia per quanto riguarda gli ospedali, sia per quanto concerne le strutture di prossimità.
Lo sguardo di chi da sempre si occupa di questi temi, che fornirà
una chiave di lettura sullo stato e sugli indirizzi e i destini
delle istituzioni di cura e benessere in provincia.
Una valutazione su quali siano le linee di tendenza e che cosa ci sia
da aspettarsi dalle linee della politica regionale sanitaria.
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Giovedì 26 marzo, alle ore 20
nella sede di via De Amicis 17, Milano (primo piano, Sala Brera)
Per festeggiare insieme l'arrivo della primavera, è organizzata una
Pizzoccherata
presso il Ristorante "Navigli di Baba", all'interno della nostra sede.
Il menu prevede:
antipasto con bresaola, salumi e sottoli
pizzoccheri
sorbetto al Braulio o al limone
vino Morellino di Scansano.
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Giovedì 5 marzo, ore 17.15
visita allo
Spazio Alda Merini
in via Magolfa 30, a Milano.
L’ex tabaccheria di via Magolfa 30 – dove nasce lo Spazio – è diventata la nuova dimora dei mobili che arredavano la camera da letto di Alda in Ripa di Porta Ticinese 47, dopo che sono stati donati dalle quattro figlie al Comune di Milano. Il negozio era infatti un noto luogo di incontro degli abitanti del quartiere e il preferito di Alda per comprare le sigarette. Qui gli oggetti di Alda parlano per lei, ripercorrono la sua storia, recitano le sue poesie. Dall’iconica macchina da scrivere firmata Invicta al pianoforte dono di un ammiratore, dalle collane agli accendini, fino alle innumerevoli sigarette sparse sul pavimento. Poi le locandine e i poster, gli abiti acquistati ai mercatini dell’usato sui Navigli, le Diana Blu e il tanto amato rossetto rosso. Ah, ricorda di non stupirti se vedi un Pikachu sulla sua scrivania... questa è solo una delle numerose e insolite suppellettili che lasciano intuire il caos creativo della poetessa.
(da www.spazioaldamerini.com):
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giovedì 26 febbraio 2026, alle ore 18.45
nella sede di via De Amicis 17, Milano (primo piano, Sala Brera)
conferenza di
Maria Carla Fay
professoressa dell'Istituto di Ricerca e Studi Carlo Donegani
dal titolo:
Acque, strade, abitati: l'impatto della costruzione della carrozzabile di Donegani sull'assetto urbanistico valtellinese
Nel 2025 è stato celebrato il 200º dell’inaugurazione della strada dello Stelvio. Il suo straordinario valore ingegneristico è noto.
Meno conosciuto invece è l’impatto che essa ebbe nel condizionare altri interventi pubblici - come le bonifiche idrauliche che interessarono diverse zone della valle - e, ancor più, talune importanti modifiche all’aspetto urbano delle cittadine valtellinesi attraversate dalla via.
Sull’impatto e sul ruolo che la strada ebbe per la Valtellina ragioneremo con Maria Carla Fay, docente di storia e filosofia, responsabile del Progetto Donegani presso l’omonimo liceo scientifico di Sondrio, progetto
che recentemente ha coinvolto nella ricerca molti istituti scolastici superiori della Provincia.
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4 febbraio 2026, ore 20
Teatro Lirico di Milano
alla vigilia della cerimonia di apertura
dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026,
partecipazione al debutto milanese dell'opera lirica
"I Giochi di Orobea"
Il lavoro si distingue per un impianto narrativo fortemente simbolico, capace di intrecciare città e montagne, tradizione e contemporaneità, mettendo al centro la ricchezza delle differenze.
Un racconto che riflette l’identità plurale dei territori coinvolti nei Giochi Invernali e il dialogo tra persone, culture e paesaggi. L’ispirazione dell’opera nasce in Valtellina, area che durante Milano Cortina 2026 ospiterà oltre trenta competizioni valide per le medaglie. Proprio da questo contesto prende forma un progetto pensato
per un pubblico ampio e trasversale, attento ai temi dell’inclusione, della partecipazione e della valorizzazione culturale.
La vicenda è ambientata in un universo immaginario sospeso tra spazi urbani e ambienti montani. Cinque protagonisti, ciascuno portatore di una diversità spesso oggetto di discriminazione – dall’età al genere, dall’orientamento sessuale all’etnia, fino alla disabilità – si confrontano in una sfida simbolica per conquistare la fiaccola sacra del dio Alpime, emblema della forza collettiva che nasce dalla pluralità.
I Giochi di Orobea si inserisce così nella legacy culturale dei Giochi Invernali, proponendo una visione poetica del futuro che Milano-Cortina 2026 intende promuovere: un orizzonte fatto di creatività, inclusione, energie condivise e territori capaci di crescere insieme.
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Giovedì 22 gennaio 2026, alle ore 18.45
per la prima volta nella nuova sede dell'Associazione
via De Amicis 17, Milano (primo piano, Sala Brera)
il presidente emerito
Franco Visintin
racconta il passato e il presente della nostra associazione, con un occhio al futuro
Valtellinesi a Milano,
una storia che dura da quasi 40 anni
La possibilità di rivivere le esperienze e le manifestazioni che in tutti questi anni hanno visto come protagonista l'Associazione Culturale Valtellinesi a Milano, che si pone da sempre l'obiettivo di promuovere nel capoluogo lombardo i valori storici, culturali e umani del territorio della Provincia di Sondrio.
Il tutto in un momento significativo, di passaggio, per la nostra realtà associativa. Il 2026 sarà infatti un anno particolare anche per la nostra Associazione: nell'anno delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 – che, anche se il nome non le rende merito, vedono la Valtellina tra i protagonisti assoluti di questo evento sportivo di portata mondiale – i Valtellinesi a Milano voltano pagina e si accingono a vivere un'esaltante stagione nella nuova sede di via De Amicis 17.

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